Ecomuseo

L’Ecomuseo: le sezioni espositive

L’Ecomuseo inizia la sua attività di ricerca e recupero nel 1985, con la finalità primaria di salvare e documentare un bagaglio di capacità e valori legati alla vita vissuta fra terra e valle. Particolare attenzione va alle antiche tecniche di lavorazione delle erbe palustri, sviluppatesi dal XIV secolo fino agli anni settanta, nella piccola comunità di Villanova di Bagnacavallo.

L’opera di ricerca, portata avanti dal gruppo di ricerca dell’Associazione Culturale Civiltà delle Erbe Palustri, evidenzia l’esigenza di non disperdere una varietà di tecniche di lavorazione di valore estremo, patrimonio generazionale che, estinguendosi, porta con sé un’arte specifica, si potrebbe dire unica, di intrecciare e tramare le erbe di valle, con le sole mani o con l’ausilio di rudimentali attrezzi.

Il Centro recupera incastri, intrecci, tessiture, trame, torsioni, filature, realizzati con le vegetazioni spontanee delle zone umide, cioè erbe e legnami da utilizzo che crescevano nell’ambiente circostante.

L’accoglienza all’Ecomuseo avviene alla reception e al piccolo negozio del prodotto tipico, dove acquistare manufatti in erbe palustri, prodotti tipici del territorio e pubblicazioni sull’ambiente e sulla cultura locale.

La visita, sia di gruppo che singola, inizia nell’Aula Didattica per la visione di un filmato introduttivo sulla mission museale e sulle origini della lavorazione delle erbe palustri, attraverso immagini e filmati d’epoca.

Si passa alla sezione che descrive l’evoluzione del territorio, un tempo caratterizzato da vaste zone umide e vallive. Per ovviare al radicale cambiamento intervenuto nell’ambiente circostante, si offre ai visitatori un “tuffo” nella valle, nella grande sala “immersiva”. Una spettacolare linea d’orizzonte fisica e multimediale, lunga oltre 11 metri, priva di commenti didascalici e animata solamente da suoni d’ambiente e canti degli uccelli, sulla quale scorrono 16 minuti di contemplazione della valle e dell’habitat odierno delle vegetazioni palustri, un tempo molto diffuse e oggi presenti solo a rari tratti. La proiezione in HD, oltre a permettere un’esplorazione di paesaggi insospettati, desidera indurre quel rispetto e deferenza che gli abitanti di queste terre nutrivano per la valle, dispensatrice di tante risorse e campo di duro lavoro al tempo degli sfalci.

Di fronte alla prima grande vetrina di manufatti, si accede alla casa-laboratorio. Qui, proprio come un tempo, negli stessi spazi della casa in cui si viveva, si tengono le dimostrazioni pratiche di lavorazione delle erbe palustri da parte degli ultimi detentori del bagaglio di conoscenze inalterate delle antiche tecniche di intreccio, oggi riuniti nel progetto “Cantiere Aperto”.

Salendo al piano superiore inizia la visita al ciclo delle 5 erbe. In quattro ambienti diversi, ciascuno dedicato ad un erba e ai manufatti con essa realizzati, si possono ammirare centinaia di reperti originali risalenti al periodo di maggior splendore dell’artigianato villanovese, dalla metà del XIX secolo alla metà del secolo successivo. Nel passaggio da una sezione all’altra, un touch-screen che permette di attivare un video di interviste sulla vita di un tempo, le problematiche del lavoro, le passioni e la fatica.

Il piano ammezzato ospita 3 sezioni: una dedicata ai “giochi di una volta”, realizzati con materiali di recupero; la sala “del campionario” che documenta l’ampio raggio di distribuzione raggiunto dall’esportazione dei manufatti di Villanova e una sezione dedicata alla bioedilizia e alle sperimentazioni edilizie in canna palustre.

La visita si conclude all’Etnoparco, sezione all’aperto dell’Ecomuseo. Il parco presenta le stupende capanne in canna palustre, un tempo diffuse sull’intero territorio ravennate.

Accanto al percorso museale, la struttura dispone di un’ampia area ristoro, originalmente arredata, con cucina attrezzata. Questo spazio, come la sala didattica, oltre ad essere a disposizione di associazioni ed enti per laboratori scolastici, incontri e workshop, è utilizzato per la promozione dei prodotti del Consorzio “Il Bagnacavallo”. Nato nel 1999, il Consorzio promuove i prodotti tipici locali valorizzando la tradizione agricola e le produzioni di eccellenza: la viticoltura, gli allevamenti, i prodotti dell’orto, la frutta, i fiori. Il suo paniere contiene vini, tra i quali i rinomato “Bursôn” IGT, aceti, distillati, saba, miele, carni e dolci prodotti da numerose aziende di Bagnacavallo e dintorni.

  • AULA DIDATTICA

    Aula didattica (53 posti), adatta anche a convegni, dotata di schermo e attrezzature per proiezioni video e presentazioni.

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    SERVIZIO CAFFETTERIA

    All’occorrenza è possibile usufruire di un sevizio bar.

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    SALA CONVIVIALE

    All’interno dell’Ecomuseo è presente una sala conviviale (70 posti) per pranzi e cene, anche al sacco, a chilometro zero, degustazioni di prodotti tipici e laboratori di cucina. Servizio su prenotazione.

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    ACCESSO FACILITATO

    Accessi facilitati per i diversamente abili o anziani. L’Ecomuseo è dotato di rampe d’accesso, ascensore e bagni per disabili.

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    SERVIZIO NAVETTA GRATUITO

    Servizio navetta gratuito dalla Stazione Ferroviaria di Bagnacavallo (solo per scuole elementari; servizio su prenotazione).

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